I capelli sono il prodotto della testa, tanti piccoli filamenti di pensiero.
Ti ci perdi tra ciocche di capelli.
La tristezza delle persone costrette a stare nelle città. Vedi i loro occhi, le loro foto agli eventi, sorridenti. Li vedi, li vedi sempre e li vedi ovunque. La finta felicità, è forse questa che gli fa credere di essere nel posto giusto al momento giusto, quando invece ne sono inconsciamente costretti. Costretti a seguire la ruota delle uscite, degli appuntamenti. Nascosti dietro ad un: “Non posso lasciare Milano”. Ma segretamente incapaci di vivere senza le loro piccole cose, i loro piccoli momenti di celebrità.
Piove, ancora.
E una parte di me pensa sempre a te.
(Lo farà incondizionatamente con la pioggia).